scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

narrativa

Racconto vincitore

INTRODUZIONE

BARBARA BOLZAN CONCLUDE IL CICLO DEGLI INCONTRI DI SCRITTURA CREATIVA

L’entusiasmo, più della precisione, è la vera molla dell’insegnamento
(Gianfranco Contini, filologo)

Lettera da Gaza di una mamma medico alla propria figlia. Marzo 2009

Ciao tata,
finalmente riesco ad avvicinarmi ad un computer connesso. (mi mangio le mani per non aver portato il mio, qui c'è solo wirless). E' da poco finito un acquazzone e ora sta tornando il sole, anche se rimane nuvoloso: ristorante con wirless sul mare, vetrate panoramiche, tavoli con poche persone, molte donne in gruppo, sedute a mangiare: sembra di essere in villeggiatura se non fosse per le macerie vicine, per la corrente che va e viene, e per quello di cui siamo testimoni. Qui a Gaza city le distruzioni sono state mirate: moschee, palazzo del parlamento, un ministero, una sede universisaria, alcune palazzine sparse, la sede della scuola di polizia, ospedali, la sede dell'ONU dove hanno distrutto un edificio e alcune gip, i l perimetro dello Shifa Hospital, quello governativo ed il più grande, la sede dell'UNRWA quella dei rifugiati dell'ONU, dove avevano sfollato i senza tetto!!!!.
Nei quartieri limitrofi di Gaza (Beit-Hanoun, Jabalia e i dintorni del valico di Eretz, confine con Israele) ci sono state delle distruzioni massive, con interi quartieri rasi al suolo: ci hanno raccontato gli anestesisti che ilprimo giorno sono cadute 300 bombe in un minuto e che per 15 gg hanno sparato giorno e notte. Ci hanno fatto vedere le foto dei feriti e dei morti ... bambini......(le lacrime mi sono scese senza che mi accorgessi) e hanno raccontato che i feriti venivano portato a mucchi: 300 nalla prima mezz'ora: avrebbero dovuto impiegare 8 ore per ogni ferito, ma non otevano, ne avevano troppi da curare: la maggior parte sono morti perchè non facevano in tempo a curarli. Il piazzale davanti all'obitoro era coperto da 300 morti il primo giorno e loro hanno lavorato tanto ininterrottamente che alcuni sono svenuti. Si sono accorti delle mie lacrime e hanno detto: " le tue lacrime, son le nostre ma noi non avevamo il tempo di piangere.". Mi sono vergognata!!!!
...
Per leggere il continuo della lettera clicca sul titolo in blue

"Sapore di quinte" di Roberto Ritondale

di Roberto Ritondale

Il palcoscenico negli occhi, il sapore delle quinte sulle labbra secche, sottili.
-Signora, si chiude.
-Un attimo. Ancora un attimo e vado, signorina. Un attimo solo.
Vuota e silenziosa la platea. Ed Eliana seduta lì, in sesta fila, ultimo posto a destra.

"L'insostenibile leggerezza del tuo essere" di Barbara Bolzan

«Tu sei entrata nella mia vita come Gulliver nel regno dei nani.»
“L’Insostenibile leggerezza dell’essere”,
M. Kundera-

"L'importanza di essere bionda" di Barbara Bolzan

bionde piace di più agli uomini? Il più vecchio luogo comune in mano a Barbara...

"Missione impossibile" di Nadia Zapperi

apparire, voce del verbo essere
di Nadia Zapperi
“Bel corpo, si…” “son più bella io…” intervenne una vocina lì di fianco interrompendo così il signore dalla faccia pallida, tutto vestito di blu con degli inquietanti buchi neri al posto degli occhi, che aveva parlato.

"Cybernauti" di Alessandro Bastasi

Incontri ravvicinati nel mondo virtuale

"Gerarchie" di Alessio Pracanica

di Alessio Pracanica

"The Kingmaker" di Alessio Pracanica

di Alessio Pracanica
Allora come oggi, che sia quacun altro o che siamo noi, nulla cambia il risultato

"Il gatto" di Alessandro Bastasi

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