scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Marco Giuffrida

"Io bianco Gabbiano" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Ho indossato le ali di un gabbiano
per affrontare le raffiche del vento.
Voglio seguire l’onde nello Stretto,
tessere scie di navi all’Orizzonte,
creare indissolubili legami,
fra Terra e Cielo.
Le ali aperte, falci distese,
per planare, dolcemente, nel silenzio
e meglio udire canti di Mare sulle rive.

"Notte di luna" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Ecco cosa io chiedo al vento...

Musica.
Giunge lontana, quasi un sogno.
Attesa e commozione.
Aliti di Vento
vorrei che arrivassero dal Mare lontano,
col carico del sale dei Ricordi.
Carezze mai avute e mai donate.
Illusioni nel buio della Notte.
Solo luci di Stelle
senza lo splendore della Luna.

"Desidero dire all'Amore" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Note di violino ed il canto del vento
accompagnano il mio essere, stasera.
Vuoti e silenzi  affollano il buio
di una notte che sembra senza fine.
È bello così,” rivivere”,
senza angoscia e solo con dolcezza.
È quasi una carezza quel soffio del Vento
che, lieve, mi porta lontano nel Tempo.

"A Fabrizio (De Andrè)" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Prati di fiordalisi e papaveri rossi.
Giacigli d'amore e di morte.
Puttane redente e anime perse.
Preghiere, ballate, canzoni.
Carezze sulle corde tese
di una chitarra complice.
Cielo è il fumo della sigaretta.
Ho provato a cantare i Tuoi versi,
ma le labbra restano ferme,
la malinconia è nel cuore.
Perché,

"Pianto di Mare" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Scruto nei meandri più nascosti del mio cuore.
Mi piace farlo navigando il Tempo.
Cerco le mie Radici nel Passato.
Devo capirmi meglio,
per guardare nel fondo della Vita.

Sono tornato in quell’angolo di Terra,
là dove è iniziato Tutto.
Vuoti e Memorie.

"Ombre di vita" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Gocce di Mare verde
stillano da occhi persi all’Infinito.
Parole non dette dentro al cuore.
Lame taglienti urlano silenzi.
Frammenti persi del Destino.
Dio, dov’eri?
Restano Ombre di Vita
e Brandelli d’Anima.

"Carnevale" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Farina, a spianare rughe di facce già grigie.

Visi di gomma.

Tamburi e danze, per nuovi esorcismi alle Morti,
che passano distratte,
avvolte in cupi mantelli,
e il loro ghigno stampato.

"Graffi nel cielo" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

L’improbabile pentagramma,
i fili dell’alta tensione,
è il trampolino delle rondini:
Note musicali sonore e svolazzanti
sul foglio del cielo.

E’ lo spartito d’addio
d’una estate incerta,
che chiude il suo ciclo,
col carico di nuvole gonfie:

"Regalo di Compleanno" di Marco Giuffrida

(Una storia vera)
Di Marco Giuffrida
Poco tempo fa, a casa, si ricordava e, ridendo, si parlava di uno scrigno, di un mese, novembre, e di un anniversario, il terzo.

Giuliana Barontini - Petali di rose scarlatte

Lo si sfoglia e si legge volentieri, questo libro. Anzi, è anche bello saltare da una pagina all’altra per poi tornare a leggere per approfondire, per sentirsi vibrare dentro, le parole di ogni verso.
Scrittura semplice, fluida ma sempre intensa, profonda e, soprattutto, coinvolgente

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