scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

autori italiani

Walter Tripi - Residui solidi


Malinconia e ricordi.
Sono le prime parole spuntate nella mia mente mentre stavo leggendo i racconti di questo libro.Si è come proiettati nella mente di qualcuno e come in una cascata d’acqua, si entra in contatto, goccia dopo goccia, con le vite e i pensieri narrati. Un flusso continuo. Complicato, doloroso, felice, misterioso, passato, presente, futuro, immaginario. Sono pezzi di esistenze, momenti rubati, segreti come spiati dal buco di una serratura. E in qualche modo li ho fatti miei, immedesimandomi.
Mi sono resa conto che alla fine di ogni racconto, dovevo fermarmi,come se ciò che avevo appena letto avesse la necessità di sedimentarsi in me. Il titolo non poteva essere più azzeccato: come dei residui, le parole appena lette avevano bisogno di depositarsi sul fondo, di fermarsi e trovare il loro posto. Una frase mi ha colpito in modo esagerato “ per essere dei, basta molto meno della logica e della pura gioia: basterebbe riconoscere, mentre si vivono, i momenti che non si dimenticheranno mai”.

Martina Stanziani

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William A. Prada - La vita non dura un quarto d'ora


La vita non dura un quarto d'ora di William A. Prada

Racconto lungo o romanzo breve? Potrebbe essere "catalogato" come romanzo o è più indicato dire che si tratta di una sorta di epistolario? E prima ancora, si tratta di fiction o di una storia autobiografica?
Sono tante le domande che si affollano inziando a leggere "La vita non dura un quarto d'ora" in cui un figlio, già adulto, si racconta al padre scomparso, distillando leggerezza, ironia, dolore, senso di vuoto per una assenza così importante.
E in realtà poco ci importa che si tratti di finzione o realtà perchè le riflessioni e gli aneddoti che si incrociano nelle pagine dell'ebook emozionano, fanno sorridere o ci inchiodano lì a riflettere che certe considerazioni sono venute in mente anche a noi pensando a un genitore che ci ha lasciato o ci lascerà. Perchè purtroppo, pur augurandoci che accada il più tardi possibile, sappiamo che ci dovremo passare, se non ci siamo già passati.
E mentre leggiamo capiamo quello che - immagino - ha capito l'autore scrivendo: per quanto il dolore sia terribile e ci paia inaffrontabile, non rinunciamo ai ricordi, manteniamo viva la memoria di chi ha intrecciato la sua vita con la nostra, perchè proprio attraverso questa memoria rendiamo tangibili e incorruttibili al trascorrere del tempo coloro che tanto ci mancano, dimenticandoci per un po' la loro assenza.

Carla Casazza

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Antonio Lugli - La storia di Odisseo

Fabrizio Chiesura - Erano i giorni dei capelli lunghi

Erano i giorni dei capelli lunghi. Immediatamente il pensiero va indietro nel tempo, agli anni 60, 70, quando i giovani portavano i capelli lunghi ed erano impegnati a rivoluzionare il mondo, impegnati socialmente e politicamente.
E infatti. Siamo negli anni 70, l'allora giovane autore ci porta in viaggio per l'Italia, un po' in treno, un po' in corriera, un po' a piedi; un viaggio da nord verso sud, a visitare paesi immersi nelle campagne e gente dell'Italia centrale. Gente comuni, che sa di terra, di cose buone e genuine, di lavoro e fatica, di studio, di arte. E perché no? Un viaggio a scoprire un po' se stesso.
L'autore racconta il suo viaggio, con una scrittura leggera, estasiata, ma mai banale, accurata; tra le parole, riferimenti letterari, ora a Vittorini, ora a Carducci, si alternano a splendide metafore sognanti.
I racconti, brevi quanto intensi, si tramutano in versi, piccoli poemi e sonetti.
Ma gli anni delle lotte giovanili e l'impegno politico? Affiorano qua e là tra le righe dei racconti. L'autore apre questo libro proprio dicendo che gli anni pieni di lotta sono passati. Adesso è il tempo delle bombe sui treni, anche queste affiorano tra le righe, ma ciononostante Fabrizio Chiesura, con i suoi racconti, infonde tranquillità, serenità. C'è calore in questo libro, che non è solo quello dell'estate, è un calore che viene da dentro, dall'anima.
Racconti datati 1975, che l'autore ha custodito gelosamente per lungo tempo e solo ora ha voluto condividere con tutti noi.
Stefano Chiarato

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"Scorie d'anima" di Antonino Mazzaglia

Una silloge poetica dalle sensazioni intense e contrastanti

La casa editrice Edizioni Galassia Arte ha pubblicato la prima raccolta di poesie dello scrittore Antonino Mazzaglia dal titolo “Scorie d’anima”.

Frank Spada - Doppio Marlowe. Liscio e senza ghiaccio

Un'altra storia di Marlowe coinvolge il lettore in questo terzo libro di Frank Spada.

Alessandro Bastasi - La gabbia criminale

Con questo romanzo Bastasi ha dimostrato di essere uno scrittore con capacità narrative diversificate. Il suo primo romanzo infatti (la fossa comune), non ha nulla a che vedere, come genere letterario, con questo secondo.

Licia Troisi - Il talismano del potere

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