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recensioni

William A. Prada - La vita non dura un quarto d'ora


La vita non dura un quarto d'ora di William A. Prada

Racconto lungo o romanzo breve? Potrebbe essere "catalogato" come romanzo o è più indicato dire che si tratta di una sorta di epistolario? E prima ancora, si tratta di fiction o di una storia autobiografica?
Sono tante le domande che si affollano inziando a leggere "La vita non dura un quarto d'ora" in cui un figlio, già adulto, si racconta al padre scomparso, distillando leggerezza, ironia, dolore, senso di vuoto per una assenza così importante.
E in realtà poco ci importa che si tratti di finzione o realtà perchè le riflessioni e gli aneddoti che si incrociano nelle pagine dell'ebook emozionano, fanno sorridere o ci inchiodano lì a riflettere che certe considerazioni sono venute in mente anche a noi pensando a un genitore che ci ha lasciato o ci lascerà. Perchè purtroppo, pur augurandoci che accada il più tardi possibile, sappiamo che ci dovremo passare, se non ci siamo già passati.
E mentre leggiamo capiamo quello che - immagino - ha capito l'autore scrivendo: per quanto il dolore sia terribile e ci paia inaffrontabile, non rinunciamo ai ricordi, manteniamo viva la memoria di chi ha intrecciato la sua vita con la nostra, perchè proprio attraverso questa memoria rendiamo tangibili e incorruttibili al trascorrere del tempo coloro che tanto ci mancano, dimenticandoci per un po' la loro assenza.

Carla Casazza

Per l'assaggio clicca sul seguente link: http://scrignoletterario.it/node/1374

Stefano Santarsiere - Ultimi quaranta secondi della storia del mondo

Il romanzo è vincitore del primo premio del concorso "Casa Sanremo Writers".
Scrigno si congratula con l'autore e lo ringrazia per averci dato la possibilità di leggere e recensire il suo bellissimo lavoro.
Insieme ai complimenti, di seguito la prima recensione a cui, spero, ne seguiranno tante altre dai lettori e visitatori di Scrigno:

L’autore lo definisce un thriller iconoclasta e non si sbaglia affatto. Aggiungerei che gli amanti del “Codice da Vinci” lo apprezzeranno parecchio in quanto contiene tutti gli elementi che hanno reso famosa l’opera di Dan Brown.
Troviamo l’esperto di iconografia religiosa che per buona parte del testo ci giuda, in maniera a volte fin troppo didascalica, attraverso riti e credenze pagane ma riconducibili al cristianesimo.
Non mancano i delitti, tutti rigorosamente non convenzionali.
Non manca il commissario, vero protagonista della storia, afflitto da problemi personali e da un passato che puntualmente riemerge in mezzo alle indagini di cui, proprio l’eventuale esito positivo di esse, potrà liberarlo da un pesante fardello.
Altri personaggi fanno inoltre da contorno a una vicenda che si snoda tra colpi di scena in un crescendo di tensione ben orchestrata dall’autore e che obbliga il lettore a non abbandonare le pagine. Romanzo scritto in puro stile “Bestseller” e di piacevole lettura.
Non lasciatevi ingannare dal titolo, la fine del mondo, non è il tema della storia. Lasciamo ai lettori il piacere della scoperta.
Mauro Gnugnoli

Per un assaggio del romanzo clicca sul seguente link: http://scrignoletterario.it/node/1236

Beatrice Valsecchi - un sogno di torta fritta e marzapane

Beatrice Valsecchi - un sogno di torta fritta e marzapane

per la recensione vedi a pagina: http://scrignoletterario.it/node/1119

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