scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Nadia

Leila Mascano - Fammi ridere

Fammi ridere. Il titolo porta a credere in un romanzo divertente, ironico, leggero. Ma non è così.

Lorenzo Fusoni - L'ombra del lupo


"L'ombra del lupo" è la paura che tutti noi abbiamo, che ci segue, ci sta alle costole, ci minaccia e, se ci distraiamo un attimo, è capace di prevalere sul buonsenso e minacciare l'equilibrio mentale di ognuno.

Tito Barbini - Le nuvole non chiedono permesso

Un viaggio dalla Patagonia all'Alaska in parallelo fin dentro se stesso, di perdita del superfluo e ricerca del fondamentale nella vita di ognuno.

Scrigno e il Cittadino

Ci hanno intervistati, ci hanno dedicato un articolo sul "Cittadino", un giornale di Monza.
Siamo orgogliosi di essere arrivati fino a qua e di iniziare a destare interesse.

Ringrazio tutti i redattori che nel progetto hanno creduto e, con me, hanno superato non poche avversità.
Certo non siamo arrivati, anche perchè una meta non ce l'abbiamo. Però, questo articolo, è un bello stimolo per non mollare...

Grazie ragazzi.

Intervista Colonne d'Ercole

Buongiorno ai nostri amici di Colonne d’Ercole.

Per spiegare meglio chi sono i nostri amici, lasciamo la parola a loro attraverso la seguente intervista ed iniziamo chiedendo:

1) Qual è la vostra “mission”? Il motivo per il quale vi siete riuniti ed avete deciso di creare un sito?

Siamo come voi amanti della lettura e della scrittura, con un difetto al cassetto del comodino: non riusciamo proprio a tenerlo chiuso. Il famigerato custode del manoscritto privato con noi ha fallito. Colonne d’Ercole è nata perché avevamo voglia di metterci in gioco, di sottoporre ad altri le cose che scriviamo, ciascuno ammettendo con umiltà i propri limiti, la disponibilità ad accettare le critiche e il desiderio di migliorarsi.
Le cose che scriviamo singolarmente vengono passate ai raggi X dagli altri del gruppo, corrette in sessioni collettive di editing che si rivelano utili a tutti e non solo alla “vittima” di turno. La quale può vedersi cassare senza pietà certi passaggi che le sembravano tanto belli e geniali, ma che scopre essere tali solo per lei.

Il sito rappresenta un invito per tutti a uscire allo scoperto. E’ nato sia come strumento

Alessandra Libutti - Thomas Jay

E' un romanzo questo che, fin dalle prime pagine, fa scordare che è scritto da un'esordiente.

Antonio G. D'Errico - Il Discepolo

Il Discepolo di Antonio G. D’Errico ti fa immergere in atmosfere oscure e ambigue di una città, Bergamo, notturna e spaventosa. Uno spavento che deriva dall’aria fredda dei monti intorno, dal gelo dell’animo di un branco di ragazzi che per un’allucinazione inconsapevole si trovano a celebrare riti satanici.

"La cura" di Alessio Pracanica

a Nadia
di Alessio Pracanica

Lettera da Gaza di una mamma medico alla propria figlia. Marzo 2009

Ciao tata,
finalmente riesco ad avvicinarmi ad un computer connesso. (mi mangio le mani per non aver portato il mio, qui c'è solo wirless). E' da poco finito un acquazzone e ora sta tornando il sole, anche se rimane nuvoloso: ristorante con wirless sul mare, vetrate panoramiche, tavoli con poche persone, molte donne in gruppo, sedute a mangiare: sembra di essere in villeggiatura se non fosse per le macerie vicine, per la corrente che va e viene, e per quello di cui siamo testimoni. Qui a Gaza city le distruzioni sono state mirate: moschee, palazzo del parlamento, un ministero, una sede universisaria, alcune palazzine sparse, la sede della scuola di polizia, ospedali, la sede dell'ONU dove hanno distrutto un edificio e alcune gip, i l perimetro dello Shifa Hospital, quello governativo ed il più grande, la sede dell'UNRWA quella dei rifugiati dell'ONU, dove avevano sfollato i senza tetto!!!!.
Nei quartieri limitrofi di Gaza (Beit-Hanoun, Jabalia e i dintorni del valico di Eretz, confine con Israele) ci sono state delle distruzioni massive, con interi quartieri rasi al suolo: ci hanno raccontato gli anestesisti che ilprimo giorno sono cadute 300 bombe in un minuto e che per 15 gg hanno sparato giorno e notte. Ci hanno fatto vedere le foto dei feriti e dei morti ... bambini......(le lacrime mi sono scese senza che mi accorgessi) e hanno raccontato che i feriti venivano portato a mucchi: 300 nalla prima mezz'ora: avrebbero dovuto impiegare 8 ore per ogni ferito, ma non otevano, ne avevano troppi da curare: la maggior parte sono morti perchè non facevano in tempo a curarli. Il piazzale davanti all'obitoro era coperto da 300 morti il primo giorno e loro hanno lavorato tanto ininterrottamente che alcuni sono svenuti. Si sono accorti delle mie lacrime e hanno detto: " le tue lacrime, son le nostre ma noi non avevamo il tempo di piangere.". Mi sono vergognata!!!!
...
Per leggere il continuo della lettera clicca sul titolo in blue

"Missione impossibile" di Nadia Zapperi

apparire, voce del verbo essere
di Nadia Zapperi
“Bel corpo, si…” “son più bella io…” intervenne una vocina lì di fianco interrompendo così il signore dalla faccia pallida, tutto vestito di blu con degli inquietanti buchi neri al posto degli occhi, che aveva parlato.

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