scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

assaggi

"L'arte di correre" di Haruki Murakami

La regola vuole che un vero gentiluomo non parli delle sue ex fidanzate, nè delle tasse che paga. No, tutto falso. Scusatemi, me lo sono inventato in questo momento. Ma se uesta regola esistesse, forse imporrebbe anche di "non parlare di ciò che si fa per mantenersi in buona salute". Perchè un vero gentiluomo difficilmente in una conversazione si dilungherebbe su un argomento del genere.

"Petali di rose scarlatte" di Giuliana Barontini

TU GRIDA !

Se quello che vedi  ti fa male 
se come un bisturi ti apre l'anima
se il dolore 
ti trascina nel fondo
imperscrutabile dell'universo

 Tu grida!

Se le parole dette 
lette scritte 
sono iniezioni di veleno 
nel cuore Tu Grida.

"Il patto dei labrador" di Matt Haig

"Ai cani piace parlare.

"Il pianto delle farfalle" di Martina Natella

I Capitolo

“Corri, Alice! Corri!”

"La guerra dei sordi" di Laura Costantini e Loredana Falcone

Dal foro praticato nella recinzione cominciò ad affluire una piccola folla dalle T-shirt cenciose. Il lettore cd che Ali Sweti mostrava con orgoglio ai suoi compagni di classe aveva finito con l’attirare intorno a lui più ragazzini di quanti il passaggio di auricolari potesse accontentarne prima della fine della ricreazione.

"Questa è l'acqua" di David Foster Wallace

Brano tratto dal racconto "Ordine e fluttuazione a Northampton" che fa parte della raccolta "Questa è l'acqua".

"Remo contro" di Enzo Gianmaria Napolillo

Quando il tempo passa si pensa di accorgersene, di potersi guardare allo specchio e scorgere i cambiamenti, un capello di meno o un capello bianco in più. La realtà è che gli anni arrivano tutti insieme e presentano il conto in una volta sola.

"L'ultima estate che giocammo ai pirati" di Alessandro Soprani

Ci guardò a turno, l’espressione tranquilla, gli occhi scuri e fondi dietro gli occhiali storti, le mani affondate nelle tasche. La sua decisione così semplice e cocciuta, le spalle strette come a dire a me che me ne importa, quel corpo magrissimo e vibrante di una forza ostinata, sono rimasti impigliati per sempre nella mia memoria.

"Compagni a Quadrivio Zappata" di Alberto Davanzo

Compagni a Quadrivio Zappata

Selezione di brani

Il Fiume: metafora dei movimenti degli anni ‘70 e radice della memoria
(pag.7)

Quel luogo era fuori dal gorgo della sua vita.
Oltre il tempo.

"Fammi ridere" di Leila Mascano

FAMMI RIDERE
Paesaggio napoletano con figure in dissolvenza

Anacapri, Agosto 1950

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