C'era una volta...

di Maurizio
una favola in onore di scrigno, per il suo compleanno.

C'era una volta, in un punto non meglio determinato di una pianura, tra laghi e fiumi ma non proprio lì, una donnina piccina ma non picciò.Ora dovete sapere che magari a prima e a volte anche a seconda vista, la donnina non faceva un grande effetto, d'altra parte era piccina seppur non picciò. La cosa la rendeva triste e quindi fece il suo fagottino piccino e partì verso sud cercando di capire perchè non potesse fare un grande effetto. Cammina, cammina arrivò da un saggio, non grande e neanche tanto saggio, che viveva su una montagna che però era poco più di una collina. La donnina chiese al saggio: "Saggio ma non troppo, perchè non faccio un grande effetto?" e il saggio disse:"Perchè sei piccina anche se non picciò ma questo lo sai già. Chiediti invece grande o piccolo che cambia? ciò che conta è l'effetto e tu fai un effetto bello, piccino ma non picciò. Ti dirò un'altra cosa, cerca tra i greggi di parole...avrai la tua soluzione" La donnina piccina ma non picciò rimase perplessa e se ne ritornò presso il suo punto indefinito pensando" Piccino e non grande ma effetto. Greggi di parole...ma dove sono?" Mentre passava il grande fiume capì...ritornò di corsa alla sua casina piccina ma non picciò e si tuffò nei libri coi loro greggi macchè greggi, mandrie, fiumane di parole e capì che grande medio piccolo o piccolissimo è sempre lo stesso, sono sempre parole, segni che descrivono ciò che è e non ce ne una più importante dell'altra. Poi prese quelle più sue e le mise in piccolo SCRIGNO. Così da quella sera la donnina piccina ma non picciò sbirciava le sue parole preferite e si addormentava felice.