scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Cybernauti Pag.2

Il giorno dopo in piazza San Babila aspettò per un'ora, fino alle otto. Poi se ne andò, stizzito e offeso per il bidone che quella tizia gli aveva tirato. Come se lui avesse tempo da perdere con le ragazzine!

Alle nove era collegato. E trovò un messaggio in mailbox, delle ore 16:50.

"Scusami tanto, ma non penso di arrivare stasera. Mi ero sbagliata e non so come avvertirti, non ho il tuo numero di telefono. Ciao ciao."

D’improvviso tutta la rabbia gli passa. Sorride, comprensivo.

"Non importa, cara sconosciuta, sono stato uno sciocco a non pensarci. Il numero del mio cellulare è 349-243567 ... Che ne dici di vederci domani?"

Ogni cinque minuti va a vedere chi è in linea, ma il nome con una j, due h e una w non compare. Non c'è nemmeno l'ultima volta che ci guarda. Sono le due di notte. Spegne il portatile, va in cucina a bere un bicchiere d’acqua. Si prepara per andare a letto. Poi ci ripensa.

Forse è sulla guida telefonica.

Riaccende il computer. Pagine bianche ... No, niente ... Chissà, forse vive con un'amica ... o un amico! Che strano! Si rende conto solo ora che non sa nulla di lei. Magari è sposata, ha dei figli ... Magari quella della foto non è nemmeno lei ... Che ne sa, lui ...

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- Come mi immagini?
- ... come nella foto ... bruna, occhi da incanto. Mi immagino che ridi buttando la testa all'indietro, con allegria ...
- Bello!
- Non è così, forse?
- ....
- E allora?
- Be', non lo so, sì, forse ... :-))
- E io? Come pensi che sia?
- Con te è più difficile, non c'è la foto!
- Dai, prova.
- Dunque ... sei non tanto alto, capelli radi ...
- Nooooo :-)) Sbagliato! I miei capelli ce li ho tutti.
- Aspetta! ... hai le labbra sottili di chi è abituato a comandare. E gli occhi tristi ...

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Pesano le giornate, nella solitudine della Sala del Consiglio. Il Dirigente della Grande Azienda scarabocchia figure geometriche appuntite e nastri di Moebius sulla carta immacolata della sua cartellina di cuoio. Una voce lontana arriva dall'ultima poltroncina in fondo a destra. Quando il Presidente del Consiglio d'Amministrazione lo interpella sul Piano operativo dell'ultimo trimestre, conferma di non avere niente da dire. Non si accorge del silenzio imbarazzato con cui tutti lo stanno fissando.

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- Ma perché non vuoi che ci vediamo? Eri stata tu a proporlo.
- Sì, ma ho cambiato idea. Ho paura che roviniamo tutto. A me sembra che ci conosciamo molto meglio in questo modo, non trovi?
- Sì, ma io vorrei ...
- Magari mi trovi brutta, non ti piace il mio sguardo, non ti piace come mi vesto ...
- Ma tu hai trent'anni, e io cinquantasei! Che razza di paure sono?
- Insomma ... no! Non mi va.
- ....
- Ehi, ci sei o ti sei addormentato? :-))
- No, no, sono qua. E' che ...
- Che ... cosa?
- .. che così non so neppure se ... esisti!

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